Ksatriya Dharma - Scuola di Arti Marziali per la Formazione di Guerrieri
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Glossario Ksatriya-Dharma

A

Arco: vedi Tiro con l’arco asiatico.

Arjuna: lettr. “colui le cui azioni sono sempre pure”. Uno dei cinque Pandava, particolarmente famoso. Amico, discepolo e devoto di Krishna. Arciere di inestimabile capacità; è chiamato in moti modi,  a seconda delle sue svariate qualità di ksatriya.

Asana (lettr. seggio): terza delle otto fasi dell’astanga-yoga. Consiste nella pratica di diverse posizioni.

Asrama:

  1. ciascuna delle quattro tappe della vita spirituale (vedi Brahmacarya, Grihastha, Vanaprastha e Sannyasa). Queste quattro tappe permettono all’uomo di realizzare pienamente la sua identità spirituale prima di lasciare (all’istante della morte) il corpo materiale.
  2. luogo dove si pratica la ricerca della realizzazione spirituale.

Astanga-yoga (da asta, otto e anga, parte): metodo di yoga prescritto da Patanjali (vedi Patanjali Muni) che comprende otto fasi: yama, nyama, asana, pranayama, pratyahara, dharana, dhyana e samadhi. Permette di raggiungere la realizzazione del Paramatma.

Avatara (letter. colui che discende): un emanazione plenaria di Dio, la Persona Suprema, o uno dei Suoi rappresentanti, “disceso” dal mondo spirituale nell’universo materiale per ristabilire i principi della religione.

B

Bhakta, bhakti-yogi, shanta, o vaishnava: spiritualista dell’ordine più elevato; adepto del bhakti-yoga, devoto del Signore Supremo. È attratto dall’aspeto personale, supremo, della Verità Assoluta.

Bhakti-yoga, buddhi-yoga, karma-yoga, o brahma-yoga (servizio di devozione): la via della bhakti, dell’amore per Dio, nel suo stato puro, senza la minima ombra di azione interessata (karma) o di speculazione filosofica (jnana). Costituisce la tappa finale dello yoga e si pratica con l’abbandono di sé a Dio, attraverso le nove attività del servizio di devozione, sotto la guida di un maestro spirituale.

Bhibatsu: nome di Arjuna, “terribile da vedersi in battaglia”.

Bhima, o Vrikodara: uno dei cinque Pandava, guerriero dalla forza straordinaria, fratello maggiore di Arjuna.

Bramacari: colui che vive secondo le norme del bramacarya.

Brahmacarya: prima tappa della vita spirituale (vedi Asrama); periodo di celibato, di continenza e di studi sotto la guida di un maestro spirituale qualificato.

Brahmana: saggi ed eruditi che guidano la società; il loro gruppo costituisce uno dei quattro varna (vedi Varna).

Bhagavad-gita (Gitopanisad): “il canto del Signore”, fu enunciata 5000 anni fa da Sri Krishna, Dio la Persona Suprema, al Suo amico  e devoto Arjuna sul campo di battaglia di Kuruksetra. Contiene la scienza della realizzazione spirituale ed è l’essenza di tutte le Scritture vediche.

Buddha:

  1. avatara venuto all’inizio del kali-yuga, che introdusse il principio dell’ahimsa, per insegnare la non-violenza e mettere fine ai sacrifici animali.
  2. emanazione plenaria di Krishna che regna su uno dei pianeti Vaikuntha.
  3. nona tecnica dei Dasavatara, sezione del metodo di lotta Acyuta.

Budo: termine giapponese che indica, “la via del guerriero”. Deriva dal termine sanscrito, ksatriya (guerriero) e dharma (la via, il dovere, le qualità ecc.). Il suo significato più alto, è stato realizzato dal maestro Ueshiba, il quale comprese che la pace e la ricerca interiore per ogni essere, erano il vero scopo di vita del guerriero.

Bodhidharma: monaco buddista proveniente dall’India. Originariamente appartenente alla casta degli ksatriya, abbandonò la vita da guerriero per farsi monaco. Fu lui a portare l’arte marziale in Cina.

Box Tailandese: vedi Muay Thai.

C

Caitanya Mahaprabhu: avatara venuto in India 500 anni fa per insegnare per insegnare agli uomini lo yuga-dharma (la via della realizzazione spirituale in funzione di ogni era). Diffuse il canto dei santi nomi di Dio e lottò così contro gli influssi degradanti del kali-yuga (vedi Kali-yuga). Sebbene fosse Krishna stesso, interpretò la parte di un devoto per mostrare agli uomini come risvegliare il loro amore per Dio.

Chi-kung, o Qi-gong:  lettr. “energia-respiro”, o “energia ottenuta con la respirazione”. Questo termine cinese, indica gli antichi esercizi di respirazione (pranayama) portati dal monaco guerriero Bodhidharma. Nell’Accademia Ksatriya-Dharma, la tecnica dell’energia interna (pranayama), studiata anche nell’astanga-yoga, viene praticata unitamente all’arte marziale.

Corpo materiale: “vestito” temporaneo che ricopre l’anima condizionata. È formato di otto elementi: cinque grossolani (terra, acqua, fuoco, aria, etere) e tre sottili (mente, intelligenza e falso ego).

Corpo spirituale: forma originale dell’essere. È costituito di elementi spirituali, sat, cit e ananda (sac-cid-ananda), cioè l’eternità, la conoscenza e la felicità assolute.

 


D

Danurveda: letter. “la scienza relativa al tiro con l’arco”; è una Sacra scrittura che tratta, oltre all’uso dell’arco e le frecce, vari argomenti inerenti all’arte marziale e alla vita degli ksatriya. Essa è l’arte marziale originale.

Dharana: sesta delle otto tappe dell’astanga-yoga. Consiste nella concentrazione della mente.

Dhyana: settima delle otto tappe dell’astanga-yoga. Consiste nella pratica della meditazione.

 

E

Ego materiale, o falso ego (ahankara): l’illusione di essere il maestro assoluto, il proprietario supremo e il beneficiario legittimo di tutti i piaceri del mondo.  L’anima individuale si identifica così col corpo materiale di cui è rivestita e con tutto ciò che lo riguarda (aspetto, nazionalità, razza, famiglia, fede religiosa, piaceri e sofferenze). È all’origine del condizionamento materiale.

Energia illusoria: vedi Maya.

 


G

Garuda:

  1. l’aquila gigantesca che trasporta Vishnu.
  2. nome relativo a molte tecniche di combattimento del Dhanurveda che prediligono le proiezioni;

Gatka: arte marziale indiana praticata dai Sikh, i guerrieri del Punjab.

Grihasta:

  1. seconda tappa della vita spirituale (vedi Asrama); periodo di vita familiare e sociale in conformità con le Scritture.
  2. colui che vive secondo le norme di questo asrama.

Guerriero: uomo combattivo, incline alla guerra; termine utilizzato soprattutto per i combattenti delle età antiche e per gli uomini (di guerra) leggendari.

Guna, o influenze della natura materiale: sono tre, sattva-guna (virtù), rajo-guna (passione) e tamo-guna (ignoranza). Si tratta delle diverse influenze che l’energia materiale illusoria esercita sugli esseri viventi e sulle cose. Determinano il modo di essere, di pensare e di agire dell’anima incarnata che condizionano. È per la loro interazione che avviene la creazione, il mantenimento e la distruzione dell’universo (vedi Virtù, Passione e Ignoranza). Il termine significa anche “corda”.

 


H

Hanuman:

  1. puro devoto dal corpo di scimmia, servitore dell’avatara Ramacandra e potentissimo guerriero.
  2. nome relativo a molte tecniche di combattimento del Dhanurveda che prediligono le ginocchiate e gomitate;

Hrishikesa:

  1. nome di Krishna, “il maestro dei sensi di tutti gli esseri”.
  2. emanazione plenaria di Krishna che regna su uno dei pianeti  Vaikuntha.

 

 

I

Ignoranza (tamo-guna): uno dei tre guna. La sua influenza comporta illusione, confusione, ozio e uso di sostanze intossicanti. È sotto il controllo di Shiva.

Intelligenza:

  1. l’intelligenza materiale è definita come la capacità di valutare gli impulsi ricevuti dalla mente e di analizzare la natura e il funzionamento dell’energia materiale. Ma poiché questa analisi è compiuta senza considerare il rapporto tra natura materiale e natura spirituale delle cose, l’intelligenza materiale rimane incompleta ed è impegnata solo per soddisfare le esigenze del corpo.
  2. l’intelligenza spirituale (buddhi) è l’intelligenza spirituale dell’essere, permette di comprendere come tutte le cose (compresi sé stessi) esistano in relazione con Dio, la Persona Suprema. Essa ci libera dalle concezioni materiali della vita.

J

Jishnu: nome di Arjuna, “inavvicinabile e indistruttibile”.

Jnana (letter. conoscenza):

  1. sapere spirituale, o conoscenza che permette di distinguere la differenza tra il corpo materiale e spirituale.
  2. ricerca della Verità sul piano filosofico.
  3. conoscenza materiale, limitata ai ventiquattro elementi della natura.

Jujitsu o Jujutsu: l’antica arte marziale giapponese praticata dai Samurai; sfrutta le tecniche di calci, pugni, ma soprattutto di leve articolari. Il nome Jujutsu deriva dal termine sanscrito yuyutsavah, “desiderando lottare”, qualità attribuita agli ksatriya.


K

Kalaripayattu o Kalaripayat: arte marziale antichissima, praticata ancora oggi in Kerala, nel sud dell’India. Si dice che discenda dall’avatara guerriero Parasurama.

Kali-yuga: età (yuga) di lotta e di ipocrisia, ultima di un ciclo di quattro ere (maha-yuga), dura 432000 anni. (Quella in cui viviamo è cominciata da 5000 anni).  È caratterizzata dalla progressiva scomparsa dei principi della religione e dall’interesse rivolto esclusivamente verso il benessere materiale.

Karma:

  1. legge della natura secondo cui ogni azione materiale, positiva o negativa, comporta una conseguenza che lega ancora più il suo autore all’esistenza condizionata e al ciclo di nascite e morti.
  2. l’azione secondo il suo significato più generale.
  3. la reazione di ogni azione.

Karttikeya: altro nome di Skanda.

Katana: sciabola giapponese utilizzata dai Samurai.

Kiusho: termine che indica la via dei punti vitali; la tecnica nasce in India, ed è conosciuta come scienza dei marma (vedi Marma).

Krabi Krabong: Antica arte marziale tailandese di origine vediche, uno dei “frammenti” più importanti del Dhanurveda.

Krishna: nome originale di Dio, la Persona Suprema, nella Sua forma spirituale originale, significa “l’infinitamente affascinante”.

Krishna-Balarama:

  1. Krishna, Dio, la Persona Suprema, e Suo fratello Balarama (Sua prima espansione plenaria).

Ksatriya: amministratori e guerrieri, protettori della società. Il loro gruppo costituisce uno dei quattro varna (vedi Varna).

Ksatriya-Dharma (letter. “le qualità e il dovere del guerriero”, o “la via del guerriero”):

  1. nome dell’Accademia dove si praticano le arti marziali per la formazione di guerrieri ksatriya.
  2. nome del principio per cui, un guerriero, non deve mai abbandonare il suo dovere.

Kuruksetra: luogo di pellegrinaggio considerato sacro fin dai tempi più antichi dell’era vedica. Si trova vicino all’attuale Nuova Delhi, in India. A Kuruksetra si svolse 5000 anni fa la terribile battaglia tra i guerrieri Pandava e i Kaurava.

Kung-fu (letter. “esercizio svolto con abilità”): Generalmente questo termine viene utilizzato per indicare i vari stili di arti marziali cinesi.

 


L

Leve articolari: tecnica nelle arti marziali che causa il momentaneo bloccaggio, o la rottura di una articolazione.

Liberazione: con questa parola si intende generalmente il fatto di sfuggire alle rigide regole della natura materiale (nascita, malattia, vecchiaia e morte).

Lotta libera: combattimento corpo a corpo che esclude l’uso delle armi.

 


M

Maha-mantra (letter. il grande mantra): raccomandato da Caitanya Mahaprabhu per l’età di Kali. Il canto del maha-mantra Hare Krishna,  Hare Krishna,  Krishna Krishna,  Hare Hare  /  Hare Rama,  Hare Rama,  Rama Rama,  Hare Hare; ha il potere non solo di liberare l’essere dalle sue tendenze materiali, ma anche di risvegliare in lui l’estasi della vita spirituale.

Maharaja: letter. grande re.

Maha-ratha:

  1. potente guerriero che poteva combattere da solo contro migliaia di altri guerrieri.
  2. nome che racchiude tutti i sistemi di lotta con le armi dell’Accademia Ksatriya-Dharma.

Mantra (da mana: mente, e traya: liberazione): vibrazione sonora che ha l’effetto di liberare la mente dalle impurità, cioè dalle sue tendenze materiali.

Marma letter. “punti di penetrazione profonda”: il Dim-mak e il Kiusho, sono tecniche che derivano dallo studio dei marma. Secondo i Veda, sarebbero stati distinti 64  marma, o punti vitali, dall’avatara guerriero Parasurama. Da 64 punti vitali insegnati inizialmente si passò a 108, includendo quelli che potevano uccidere e paralizzare.

Marma-Shastra: opera sanscrita che parla dei marma, i punti vitali.

Maya (letter. ciò che non è, l’illusione): l’energia illusoria. Sotto il suo influsso l’anima individuale crede di essere il controllore della creazione, il proprietario e il beneficiario di tutto. Identificandosi con l’energia materiale, cioè col corpo (e con i sensi), con la mente e con l’intelligenza materiale, l’anima spirituale dimentica la relazione eterna che la unisce a Dio, e condizionata da questa energia si lancia alla ricerca dei piaceri di questo mondo incatenandosi sempre più al ciclo di nascite e morti.

Monaco Guerriero:

  1. si dice così di un uomo che ha intrapreso la via dell’arte marziale come filosofia di vita,  con la tenacia di un guerriero in combattimento e saldi principi morali, come quelli di un santo.
  2. si può definire così l’avatara guerriero Parasurama, che pur avendo grandi capacità  e carattere da guerriero, è nato in un famiglia di saggi brahamana (sacerdoti e asceti).
  1. in India, sono così chiamati i Nihang, i guerrieri Sikh che vivono come nomadi praticando solamente la preghiera e l’arte marziale conosciuta come Gatka.
  2. i monaci del tempio Shaolin, in Cina, sono così definiti, da quando praticano l’arte marziale appresa da Bodhidharma unitamente ai principi della vita spirituale.
  3. nell’arte marziale indiana, può essere definito così, colui che pratica l’arte marziale  per proteggere i più alti codici morali; un tale uomo viene definito: “monaco guerriero”.

Morihei Ueshiba: maestro fondatore dell’Aikido; ha lasciato un enorme segno nella pratica dell’arte marziale in quest’era. È stato il primo a comprendere dopo 5000 anni il vero significato di “via del guerriero”, e cioè che l’amore, il mantenimento della pace e il risveglio della coscienza divina come scopo ultimo della vita, sono priorità assoluta per il guerriero.

Muay Thai: arte marziale tailandese che deriva dal Krabi Krabong (Mae Mai Muai Thai), consiste in tecniche di combattimento che prevedono l’uso delle gomitate e delle ginocchiate.


N

Nakula: uno dei cinque Pandava, fratello minore di Arjuna e fratello gemello di Sahadeva.

Nato-due-volte:

  1. Brahmana qualificato.
  1. membro qualificato di uno dei tre varna superiori (brahmana, ksatriya e vaisya).
  2. chiunque abbia ricevuto l’iniziazione spirituale da un maestro spirituale autentico.

Narashimha:

  1. avatara dalla forma metà uomo e metà leone, emanazione plenaria di Krishna.

Non-violenza (ahimsa): la vera non-violenza consiste nel non fare niente che possa gettare gli altri, uomini o animali, nel dolore o nella confusione, o che possa ostacolare il loro progresso spirituale. Il Signore Buddha, ha portato il concetto dell’ahimsa, contro l’uccisione degli animali, che non può essere giustificata in nessun modo dal consumo di cibo (carne animale).

Nyama: seconda delle otto tappe dell’astanga-yoga. Consiste nel seguire rigidamente i principi regolatori della vita spirituale.

O

Om, aum, omkara o pranava: vibrazione sonora che rappresenta la Verità Assoluta, Sri Krishna; è contenuta nel mantra Hare Krishna e in molti altri mantra vedici.

 


P

Padmavati: la dea Lakshmi-devi che quando è in collera manifesta diciotto braccia e brandisce un arma su ognuna di esse. Da qui nascono le diciotto armi di Shaolin (introdotte in Cina dal monaco indiano Bodhidharma).

Pandava:

  1. i cinque figli del re Pandu: Yudhisthira, Bhima, Arjuna, Nakula e Sahadeva.
  2. questo nome indica anche tutti i guerrieri che combatterono dalla parte dei guerrieri Pandava nella battaglia di Kurukshetra.

Pandu Maharaja: grande re, figlio di Vicitravirya e padre dei cinque Pandava.

Paramatma (l’Anima Suprema): emanazione plenaria di Krishna che vive nel cuore di ogni essere, e in ogni atomo della creazione. Costituisce l’aspetto “localizzato”, onnipresente, della Verità Assoluta.

Parantapa: nome di Arjuna, “il vincitore dei nemici”.

Parasurama:

  1. l’avatara-Guerriero. Sebbene nato in una famiglia di brahmana, aveva il carattere di un terribile guerriero; è venuto per punire gli ksatriya degradati, milioni di anni fa.

Patanjali Muni: grande filosofo, autore dello Yoga-sutra e maestro dell’astanga-yoga.

Pranayama: quarta delle otto fasi dell’astanga-yoga. Consiste nel controllo del soffio vitale con diversi esercizi. Dalla tecnica del pranayama, nascono tutti gli esercizi di respirazione per lo sviluppo dell’energia interna, praticati nelle arti marziali.

Pratyahara: quinta delle otto fasi dell’astanga-yoga. Consiste nel ritrarre i sensi dagli oggetti dei sensi.

Principio ksatriya, o codice morale del guerriero: l’eterno e sacro codice del guerriero. L’insieme di tutte le regole che caratterizzano le qualità, i doveri e la vita stessa degli ksatriya. Chi non segue il  Principio ksatriya, non può essere considerato un guerriero.


Q

Qi-gong: vedi Chi-kung.

 

R

Rama:

  1. nome di Krishna, “fonte inesauribile di felicità”.
  2. l’avatara Ramacandra, esempio del sovrano perfetto.
  3. altro nome per Balarama.

Ramacandra:

  1. altro nome di Rama.

Rama-rajya:

  1. nome che indica il re ksatriya che segue le orme del Signore Rama, il re ideale.

Renukasuta:

  1. altro nome di Parasurama; vuol dire figlio di Renuka.
  2. il secondo metodo di lotta con armi della scuola Ksatriya-Dharma. Renukasuta, o Parasurama, fa parte del sistema chiamato Maha-ratha.


S

Sahadeva: uno dei cinque Pandava, fratello minore di Arjuna e fratello gemello di Nakula.

Sannyasa:

  1. rinuncia ai frutti dell’azione nell’adempimento del proprio dovere.
  2. quarta e ultima tappa della vita spirituale (vedi Asrama). Rinuncia totale alla vita materiale con lo scopo di controllare perfettamente i sensi e la mente e impegnarsi pienamente nel servizio a Dio.

Sannyasi:

  1. il devoto che rinuncia a tutto per servire il Signore.
  2. colui che vive secondo le norme del sannyasa (vedi Sannyasa).

Samadhi (letter. concentrazione della mente):

  1. stato di estasi perfetta raggiunta con l’assorbimento totale nella coscienza divina.
  1. ultima delle otto tappe dell’astanga-yoga, che corrisponde alla realizzazione spirituale.

Savyasacin: nome di Arjuna, “l’arciere supremo che può utilizzare l’arco  con entrambe le mani”.

Scritture vediche: guarda Veda.

Shaolin: letter. giovane foresta. Nome attribuito al monastero di Shaolin (in Cina); qui  vivono i    monaci guerrieri che praticano la vita spirituale, secondo gli insegnamenti buddisti di Bodhidharma,   e il kung-fu di Shaolin.

Skanda, o Karttikeya:

  1. il signore della guerra, figlio di Shiva e Parvati.

Srimad-Bhagavatama: Bhagavata Purana, o Maha-Purana. Scritto vedico che narra i divertimenti eterni di Krishna, il Signore Supremo, e dei Suoi puri devoti. È il commento originale del Vedanta-sutra da parte del suo autore Vyasadeva, ed è detto la “crema” di tutte le Scritture vediche. Lo Srimad-Bhagavatam, è definito anche il quinto Veda.

Sudra: operai, artigiani e artisti che assistono i membri degli altri tre varna (vedi Varna).


T

Tamo-guna: vedi Ignoranza.

Thang-ta : antica arte marziale indiana praticata dai manipuri, guerrieri di Manipur, discendenti del grande ksatriya Arjuna.

Tiro con l’arco asiatico: tecnica del tiro con l’arco dei guerrieri asiatici. Si pratica sia da terra, che da cavallo.

V

Vaikuntha (luogo esenta dall’angoscia): il regno spirituale, dove tutto è sac-cid-ananda, pieno di eternità, conoscenza e felicità.

Vaikunthaloka (pianeti Vaikuntha): pianeti eterni situati nel regno di Vaikuntha, il mondo spirituale. krishna regna su ognuno di essi nella Sua forma di Narayana.

Vaishnava: colui che dedica la propria vita al Signore Supremo, Vishnu o Krishna.

Vaishnavismo: la dottrina vaishnava, che vede ogni cosa nel suo legame con Vishnu, Dio, la Persona Suprema.

Vaisya: agricoltori e commercianti; provvedono alle necessità vitali della società e proteggono gli animali, in particolare la mucca. Il loro gruppo costituisce uno dei varna (vedi Varna).

Vanaprastha:

  1. terza tappa della vita spirituale (vedi Asrama); periodo di pellegrinaggio in vari luoghi sacri per distaccarsi dalla vita familiare e sociale e prepararsi al sannyasa.
  2. colui che vive secondo le norme di questo asrama.

Varna: ognuna delle quattro divisioni della società secondo le funzioni naturali che vi svolgono i suoi membri (vedi Brahmana, Ksatriya, Vaisya e Sudra). L’equilibrio e l’armonia nella società dipendono dal rispetto di queste quattro divisioni universali.

Varnasrama, varnasrama-dharma, o sanatana-dharma: istituzione vedica che rispetta la divisione naturale della società in quattro varna e quattro asrama (vedi Varna e Asrama), fu costituito da Krishna stesso allo scopo di soddisfare tutti i bisogni materiali e spirituali dell’uomo.

Varnasrama-dharma: altro nome per l’istituzione del Varnasrama.

Veda:

  1. il Veda originale, diviso in quattro parti (il Rik, lo Yajus, il Sama e l’Atharva).
  2. altro nome delle Scritture vediche considerate nel loro insieme.

Vijaya: nome di Arjuna, “colui che  non torna mai da una battaglia se non ha sconfitto il nemico”.

Vishnu:

  1. nome di Krishna, “il sostegno di tutto ciò che esiste”.
  2. nome generico dei diversi purusha-avatara (vedi Purusha-avatara). È anche la divinità della virtù.

Vishnu-ratha:

  1. nome col quale si indica un guerriero che è perfettamente protetto da Vishnu.
  2. nome che racchiude tutti i sistemi di lotta a mani nude dell’Accademia  Ksatriya-Dharma.

Vrikodara: altro nome del grande guerriero Bhima, “il mangiatore vorace dalle imprese sovrumane”.

Vyasadeva: avatara che compilò tutte le Scritture vediche. È uno dei sette principali filosofi dell’ India e il più grande filosofo di tutti i tempi.

 

Y

Yoga (letter. unione con l’Assoluto, Dio):

1.      ogni metodo che permette di controllare la mente e i sensi e di unire l’essere individuale a l’Essere Supremo, Sri Krishna.

2.      altro nome dell’Astanga-yoga e dei suoi numerosi derivati.

Yogi:

  1. in senso generico, un adepto dello yoga.
  2. nome di Krishna, lo “yogi supremo”.

Yudhisthira Maharaja: uno dei cinque Pandava, fratello maggiore di Arjuna.