Ksatriya Dharma - Scuola di Arti Marziali per la Formazione di Guerrieri
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Energia interna

In tutte le scuole di arti marziali tradizionali cinesi, giapponesi e di altre parti d'oriente, esistono importanti esercizi di respirazione per lo sviluppo dell'energia interna chiamata Chi-kung, o esercizi per sviluppare il Ki e cosi via. In Cina questi esercizi si dividono per lo più in pratiche del Chi-kung buddista o taoista. All'origine di tali esercizi è il monastero di Shaolin. La storia ci insegna che fu uno ksatriya di nome Bodhidharma, divenuto monaco buddista e proveniente dall'India a introdurre in Cina questi esercizi di respirazione che non sono altro che la derivazione diretta di una delle otto tappe dell'astangha-yoga: il Pranayama.

 

 

Pranayama

 


La parola Prana significa, respiro, vitalità, energia, vento e forza. Definisce l'anima spirituale come opposta al corpo materiale e può indicare anche il respiro vitale. Ayama significa espansione, allungamento e controllo. Quindi l'unione delle due parole significa il controllo del respiro e la sua estensione. Il controllo del respiro agisce sia nell'ispirazione , sia nell'espirazione. La durata della vita di un guerriero non si misura col numero dei suoi giorni, ma con quello dei suoi respiri. Eseguendo il controllo della respirazione lenta e profonda, egli rafforza il sistema respiratorio, calma il sistema nervoso, riduce il desiderio dei sensi, libera la mente e diventa perfettamente concentrato. Una volta concentrato, il guerriero ksatriya può raggiungere la realizzazione del sé.

 

 

Alimentazione del Guerriero



L'alimentazione del guerriero, in special modo dello ksatriya vaishnava, è prevalentemente vegetariana. Questo tipo di alimentazione non è una pratica rara, ma piuttosto, una usanza molto frequente tra gli antichi maestri e i più grandi guerrieri di tutti i tempi. I maestri del tempio Shaolin, insegnano che bisogna praticare una rigida alimentazione vegetariana se si vuole sviluppare seriamente il Chi. Infatti il consumo di carne blocca l'energia interna non favorendone la circolazione. Anche la medicina tradizionale cinese, quella buddista, quella taoista e quella Ayurvedica indiana, così come la filosofia yoga, consigliano una alimentazione rigorosamente vegetariana. I radicali liberi contenuti nella carne morta, attaccano le cellule dell'organismo portandole ad un invecchiamento veloce e in fine ad una morte precoce (noi siamo quello che mangiamo), mentre nei vegetali in genere sono contenuti molti antiossidanti che svolgono il lavoro opposto, e cioè proteggono la cellula dall'invecchiamento precoce. A questo proposito possiamo fare l'esempio di alcuni maestri cinesi di kung-fu che hanno superato l'età media dei 90 anni. Essi hanno ancora una straordinaria elasticità muscolare e tendinea, invidiata anche dagli sportivi occidentali più giovani (che dire degli anziani che fanno fatica a reggersi in piedi). Quando i maestri anziani sono stati intervistati, e gli è stato chiesto quale era il segreto della loro forza, elasticità e lucidità, essi risposero: "semplicemente allenamento costante sostenuto da un'alimentazione rigorosamente vegetariana". Secondo i Veda esistono tre categorie di cibo: sattvico, rajasico e tamasico (che corrispondono alla virtù, alla passione e all'ignoranza).

Il primo promuove la longevità, la salute e la felicità; il secondo crea agitazione, e il terzo crea le malattie. I cibi rajasici e tamasici che sono a base di carne e pesce (anche le uova sono considerate tra questi), offuscano la coscienza e ostacolano il progresso energetico e spirituale del guerriero. Il cibo vegetariano sattvico, invece, aiuta il praticante a conservare una mente limpida e incrollabile.

Niente carne dunque né pesce per chi vuole sviluppare degli ottimi livelli di energia interna, lucidità mentale, calma, forza fisica, elasticità e longevità tipiche dei guerrieri vedici e degli yogi.

In fine, per rendere sublime l'alimentazione vegetariana, il cibo sattvico, può essere offerto in sacrificio recitando alcuni mantra.

 

Il cibo vegetariano è sattvico (virtuoso), promuove la longevità, la salute e la felicità.

 

 

Mantra per l'offerta del cibo

 

Colui che desidera veramente diventare un maestro nelle arti marziali dovrebbe adorare con fiori, incensi e canto dei mantra Sri Parasurama, la manifestazione di Krishna apparsa come l'avatara guerriero.

Chi cucina dovrebbe essere pulito nel corpo e nella mente e indossare abiti puliti.

Prasada (cibo già offerto) e bhoga (cibo non ancora offerto) non vengono mai mescolati. Non vogliamo offrire a Parasurama la stessa cosa due volte, perciò teniamo il prasada in contenitori apposti in modo da non sbagliarci e mescolarlo con la bhoga.

Chi cucina non assaggia mai prima che sia offerto, nemmeno per controllare il sale o la cottura. Parasurama dev'essere il primo a gustare questo cibo, e l'esperienza insegna al cuoco a valutare la giusta dose di condimento.

Prima di recitare i mantra per l'offerta de cibo bisogna mettere delle porzioni delle varie vivande su un piatto e un bicchiere tenuti appositamente a questo scopo (nessun altro deve mangiare su questo piatto). Il resto del cibo resta nelle pentole finché l'offerta è terminata.

Mettere un bicchiere di acqua fresca accanto al piatto di Parasurama insieme a un cucchiaio e a un piattino con un po' di sale e pepe (anche il bicchiere, il cucchiaio e il piattino devono essere esclusivamente utilizzati per l'offerta). Potete accendere un incenso per profumare l'atmosfera. Dopo aver messo il piatto di fronte all'immagine di Parasurama, recitare questi mantra ognuno per tre volte:


nama om vishnu-padaya krishna-presthaya bhu-tale

srimate bhaktivedanta-svamin iti namine


namas te sarasvate deve gaura-vani-pracarine

nirvisesha-sunyavadi-pascatya-desha-tarine

(mantra per il maestro spirituale).

 


namo maha-vadanyaya krishna-prema-pradaya te

krishnaya krishna-caitanya namne gaura tvise namah

(mantra per l'avatara Sri Caitanya Mahaprabhu).

 


namo bramanya-devaya go-brahmana-hitaya ca

jagad-hitaya krishnaya govindaya namo namah

(mantra per Sri Krishna Govinda).

 

 

jaya Sri Krishna-Caitanya Prabhu Nityananda

Sri Advaita Gadadhara Srivasadi-Gaura-Bhakta-Vrinda

(mantra per Sri Panca-tattva).

 


Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare

Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare.

(maha-mantra Hare Krishna)

 


Recitare i mantra per tre volte, poi lasciare l'offerta sull'altare per qualche minuto, infine ritirare l'offerta e trasferire il tutto in un altro piatto.